Sicurezza: il 2011 ‘annus horribilis’ per i dati online

Il 2011 è stato un annus horribilis per la sicurezza dei dati su internet, funestato da continui tentativi di furto che si sono rivelati significativi sia dal punto di vista delle informazioni perdute che da quello dei costi sostenuti. Secondo quanto emerge dal report annuale Trend Micro, il 2011 può essere dunque ricordato come l'anno delle violazioni di dati poiché ha registrato numerosi attacchi rivolti contro grandi aziende, anche molto conosciute, con conseguenze importanti sia sul fronte della reputazione che su quello dei danni collaterali. Lo studio realizzato dai ricercatori Trend Micro evidenza innanzitutto il sensibile aumento delle minacce nei confronti dei dispositivi mobili con un picco sostanziale nei volumi di malware mobile, soprattutto per quanto...

Amazon vittima di un potente cyber-attacco: violati i dati di 24 milioni di clienti di Zappos.com

Amazon colpita dagli hacker. Questa volta la vittima è un suo sito per lo shopping online di scarpe e abbigliamento fashion, Zappos.com, comprato lo scorso anno per 928 milioni di dollari. Sono 24 milioni gli account violati, come ha denunciato il CEO Tony Hsieh in un tweet, dopodiché il sito ha chiuso il traffico internazionale e temporaneamente le telefonate, preferendo comunicare con i clienti via posta elettronica. “Siamo stati di recente vittima di un cyber attacco da parte di criminali che hanno avuto accesso a parte della nostra rete interna - ha detto Tony Hsieh, in una nota ai dipendenti -. Stiamo cooperando con le autorità”. “Abbiamo impiegato 12 anni per guadagnarci una reputazione e la fiducia dei nostri clienti....

Sicurezza: massiccio attacco hacker cinese alla Camera di Commercio Usa

Un gruppo di hacker cinesi ha violato i sistemi informatici della Us Chamber of Commerce, la camera di commercio Usa, ottenendo l’accesso a tutti i dati presenti nel sistema, incluse le informazioni sui circa 3 milioni di membri. Lo rivela il Wall Street Journal, sottolineando che l’incursione risale al maggio 2010 e avrebbe riguardato circa 300 indirizzi internet. “Si tratta – afferma il WSJ – di una delle incursioni più audaci in quello che è ormai un confronto regolare tra le aziende statunitensi e gli hacker cinesi”. Gli investigatori, rivelano le fonti, avrebbero scoperto che gli hacker si sarebbero concentrati sulle informazioni di 4 dipendenti della Camera che avevano lavorato sulle politiche asiatiche, sottraendo le email relative...

Spionaggio online: gli Usa aprono indagine sui vendor cinesi. ‘Protezione delle infrastrutture sensibili è massima priorità’

Continua la guerra ‘hi-tech’ tra Usa e Cina: il Governo americano ha infatti deciso di aprire un’inchiesta approfondita per identificare eventuali minacce alla sicurezza legate alla fornitura di infrastrutture critiche da parte di vendor cinesi. La decisione arriva dopo le polemiche innescate dall’esclusione di Huawei e ZTE da molti contratti pubblici. Decisioni maturate più per fattori di intelligence che per ragioni commerciali. Huawei, fondata dall'ingegnere dell'esercito Ren Zhengfei, è il secondo produttore mondiale di infrastrutture per le tlc dopo la svedese Ericsson e sta da tempo tentando di affermarsi negli Usa, negando con forza qualsiasi legame col Governo di Pechino. Smentite che...

Facebook sotto attacco hacker: account presi in consegna per postare immagini pornografiche

Il social network da 800 milioni di utenti è sotto attacco. Un virus diffonde pornografia e violenza sulle bacheche degli utenti Facebook. Ce ne eravamo accorti già da diversi giorni. La società ieri ha reso noto di essere sotto un “attacco spam coordinato”, responsabile della pubblicazione di immagini pornografiche e violente sulle pagine di ignari utenti. Già da qualche tempo gli iscritti si erano lamentati di immagini inquietanti che sembravano provenire da amici fidati, alcuni lo hanno fatto su altri blog o su Twitter. Dall’azienda di Mark Zuckerberg sono state fatte delle dichiarazioni che spiegano che alcuni utenti sono stati indotti a incollare ed eseguire lo “javascript dannoso” nella barra URL del browser, facendo in...

Cybercrime: 6 estoni e 1 russo a capo di una truffa da 14 milioni di dollari. Gli USA chiedono l’estradizione dei colpevoli

Sei estoni e un russo sono stati accusati a New York d’aver infettato 4 milioni di computer in tutto il mondo, nell’ambito di una truffa pubblicitaria da 14 milioni di dollari. Ci sono voluti due anni per scovare i responsabili di questa frode perpetrata dal 2007 all’ottobre scorso. L’FBI, che ha seguito le indagini dell’operazione ‘Ghost Click’, ha spiegato che gli utenti dei computer infettati venivano automaticamente reindirizzati verso altre pagine web mentre cercavano di accedere a siti come iTunes o Netflix. Gli Stati Uniti chiederanno l’estradizione dei responsabili Vladimir Tsastsin, 31 anni, Timur Gerassimenko, 31 anni, Dmitri Jegorov, 33 anni, Valeri Aleksejev, 31 anni, Konstantin...

Cybercrime: gran successo per la prima esercitazione UE-USA, mentre la Cina respinge le accuse di spionaggio industriale

S’è tenuto ieri a Bruxelles il primo test transatlantico sul cybercrime. Esperti del Governo USA e dei Paesi Ue hanno simulato la possibilità di un’azione congiunta per rispondere alle minacce informatiche. Cyber Atlantic 2011, questo il nome dell’esercitazione, ha visto il coinvolgimento di oltre 20 Stati Membri della Ue, coordinati dall’Agenzia ENISA (European Network and Information Security Agency) e dal Department of Homeland Security statunitense. L’Italia ha partecipato tramite l’ISCOM, Dipartimento per le Comunicazioni, che ha contribuito alla pianificazione dell’esercitazione in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono stati testati due ipotetici casi: un attacco...

Conferenza a Londra sul Cyberspace: la criminalità informatica costa al mondo 1.000 mld di dollari

La Gran Bretagna ha difeso la libertà d’espressione sul web, reclamando l’adozione di regole più ferree per arginare la criminalità informatica. Alla Conferenza internazionale sul cyberspace di Londra, che terminerà oggi 2 novembre, sono presenti 900 delegati da tutto il mondo, tra i cui i rappresentati delle principali web company come Facebook, Google e Microsoft, ed esperti di cyber-security (Leggi Articolo Key4biz). Il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, ha dovuto annullare all’ultimo momento la propria partecipazione, per la morte della propria madre. “Il nostro compito è oggi quello di trovare un equilibrio. Non possiamo lascare che la rete sia uno spazio aperto ai criminali e ai terroristi che...

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