Privacy: i rapporti tra Google e il Governo Usa devono restare segreti, mentre l’FBI torna all’attacco dei social network

L’Agenzia americana per la sicurezza nazionale (NSA) non è obbligata a rivelare la natura dei propri legami con Google, atti a proteggere l’azienda di Mountain View da eventuali cyber attacchi. È quanto ha stabilito la Corte d’appello di Washington, sottolineando che lo statuto speciale dell’Agenzia - incaricata della sicurezza in ambito nazionale – permetterà di mantenere il segreto sull’intesa stretta nel 2010 col gigante californiano. “Ogni notizia relativa al rapporto tra Google e la NSA rivelerebbe informazioni secretate”, ha sentenziato il giudice Janice Rogers Brown in risposta alla richiesta avanzata dall’associazione Electronic Privacy Information Center (EPIC), secondo cui questi accordi...

Twitter: nuovo allarme privacy, mentre il sito si oppone alla richiesta di un tribunale Usa di fornire i dati di un utente

Le password di oltre 55 mila utenti Twitter sono state pubblicate sulla famigerata rete di condivisione Pastebin.com, dove in precedenza erano finite anche diverse migliaia di account Facebook e Sony. Il sito di microblogging, appurata la situazione, ha spiegato di aver avviato un’indagine e di aver già inviato dei messaggi per reimpostare le password agli account che sarebbero stati colpiti. Circa la metà degli account, ha informato la società, sarebbero duplicati o compromessi da spam. Secondo il sito AllThingsD la responsabilità dell’accaduto sarebbe da attribuire a qualcuno affiliato al movimento Anonymous. Si apprende intanto che Twitter avrebbe rifiutato di fornire alle autorità i dati...

Google, negli Usa possibile multa da 10 mln di dollari per il caso Safari, mentre anche l'Antitrust indiano indaga su AdWords

Mentre le autorità antitrust europee hanno deciso di prendersi più tempo per formulare le accuse nei confronti di Google e delle sue presunte pratiche scorrette in fatto di ricerca online,anche l'Antitrust indiano (CCI) ha aperto un'inchiesta per presunto abuso di posizione dominante nel mercato della pubblicità online, gestita attraverso il servizio AdWords. Dalle indagini preliminari sarebbe emerso infatti che Google avrebbe agito in modo discriminatorio nella fornitura delle parole chiave al sito web specializzato in offerte matrimoniali Bharatmatrimony.com. Oltreoceano, intanto, la società di Mountain View starebbe negoziando l’entità della multa che dovrà pagare per aver violato il browser...

Privacy: Google non ha violato la legge, ma dovrà pagare 25 mila dollari per non aver collaborato alle indagini su Street View

Google dovrà pagare una multa da 25 mila dollari per aver “deliberatamente impedito e ritardato” le indagini della Federal Communications Commission sulla raccolta dati da parte del motore di ricerca. Lo riporta il New York Times. Le indagini riguardano l'errore denunciato dalla stessa azienda di Mountain View nel 2010, quando alcune delle sue vetture impegnate nel progetto Street View avevano catturato informazioni personali sensibili da reti wireless domestiche. Per la Federal Communications Commission, Google non è colpevole di violazione delle norme sul trattamento dei dati degli utenti, ma non ha risposto alle richieste per email e fornito le informazioni, rifiutandosi anche di identificare...

Google: Larry Page festeggia il suo 1° anno da CEO, ma gli impegni sulla privacy ancora non convincono

Oggi Larry Page festeggia il suo primo anno da CEO in Google. A distanza di un anno dall’avvicendamento con Eric Schmidt, Page ha pubblicato una lettera nella quale fa il punto della situazione dopo dodici mesi alla guida della la società di Mountain View, sia dal punto di vista dei nuovi servizi, sia in termini di strategia per il futuro. Fondamentale il passaggio anche sulla privacy nel quale, un giorno dopo l’invio della missiva al CNIL per rispondere ai primi quesiti in merito, Page ha sottolineato che ‘si può far denaro senza essere cattivi’ ('…We have always believed that it’s possible to make money without being evil…') Il CEO ha precisato come uno dei principali obiettivi del gruppo sia quello di salvaguardare...

Privacy: le mosse di Usa e Regno Unito contro attività intrusive di motori di ricerca, social network e data broker

Usa e Gran Bretagna vogliono rafforzare la tutela della privacy dei consumatori e chiedono ai motori di ricerca e alle piattaforme di social network di impegnarsi maggiormente su questo spinoso versante, che ha implicazioni anche sul concetto di ‘libertà’ in rete e mette in evidenza le divergenze tra la visione Usa – dove la libertà di espressione trionfa su tutto, come ha dimostrato la battaglia dell’opinione pubblica contro il SOPA e la conseguente ‘sospensione’ della legge – e quella europea, dove esistono leggi più stringenti e, dove queste non fossero efficaci, se ne vogliono imporre di nuove. Come sta accadendo in Francia dove il presidente Nicolas Sarkozy – anche in vista delle imminenti elezioni e dopo...

Privacy, conferenza Usa-Ue: per ETNO ‘Necessaria coesione e regole adatte alla portata globale di internet’

La protezione della privacy è un fattore molto importante che investe molteplici aspetti delle nostre vite, senza cha a volte neanche ce ne rendiamo conto: a lavoro, quando entriamo in contatto con le amministrazioni pubbliche, quando acquistiamo beni o servizi, riceviamo cure sanitarie, viaggiamo o semplicemente navighiamo su internet. Il tema della privacy è oggi al centro della Conferenza ‘Privacy and Protection of Personal Data’ che si svolge contemporaneamente a Washington (sede principale) e, in videoconferenza a Bruxelles per fare il punto sul programma Safe Harbor (un accordo specifico sulla riservatezza dei dati tra Unione Europea e Stati Uniti, che consente alle aziende europee di trasferire legalmente...

Google: autorità Ue e Usa indagano sul monitoraggio degli utenti Safari

Google è di nuovo nel mirino dei regolatori americani ed europei per la vicenda relativa al presunto monitoraggio degli utenti iPhone attraverso il browser Safari (Leggi articolo Key4biz). La vicenda era stata portata alla luce dal Wall Street Journal che aveva denunciato come la società – insieme ad altre compagnie pubblicitarie - tra cui Vibrant Media, Media Innovation Group e PointRoll - avesse utilizzato speciali codici di programmazione, nascosti nelle istruzioni Safari, per aggirare i rigidi blocchi del browser – concepito per evitare questo tipo di intrusione - e sorvegliare e registrare le abitudini di navigazione di milioni di persone. Contattato dal Wall Street Journal – che già aveva denunciato lo scandalo delle ‘app spione’ (Leggi articolo...

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